Hai scoperto di avere una malocclusione o ti è stato consigliato un percorso ortodontico, ma non sai da dove cominciare? È probabile che tu ti stia chiedendo che tipo di apparecchio sia meglio per te: è una domanda molto più sensata di quanto sembri, perché la scelta del dispositivo dipende dal tipo di problema, dall’età e dallo stile di vita di ogni persona.

Ecco una panoramica sulle opzioni disponibili, per arrivare alla visita ortodontica con le idee più chiare.

Apparecchio fisso: il più efficace per le correzioni complesse

L’apparecchio fisso è quello che la maggior parte delle persone conosce: è composto da brackets (le piccole “placchette” incollate sui denti) collegati da un filo metallico che esercita una pressione graduale per spostare i denti nella posizione corretta.

È lo strumento più indicato per:

  • Malocclusioni moderate o gravi;
  • Correzioni di morso aperto, morso incrociato o sovraffollamento importante;
  • Bambini e adolescenti in fase di crescita;
  • Casi in cui è necessario un controllo molto preciso dei movimenti dei denti.

Quanto tempo bisogna tenerlo? In media da 18 mesi a 3 anni, a seconda della complessità del caso.

Pro: è il più efficace per correzioni complesse, non richiede disciplina nel toglierlo e rimetterlo.
Contro: richiede più attenzione nell’igiene orale, può dare qualche fastidio nelle prime settimane ed è visibile.

Apparecchio mobile: utile soprattutto in età evolutiva

L’apparecchio mobile – quello che si toglie e si rimette – viene usato principalmente nei bambini in fase di sviluppo, anche come trattamento intercettivo: serve cioè a guidare la crescita della mascella prima che tutti i denti permanenti siano eruttati.

È indicato per:

  • Bambini tra i 6 e i 10 anni con problemi di sviluppo osseo;
  • Correzioni leggere che non richiedono un apparecchio fisso;
  • Fase di contenzione dopo un trattamento fisso (il cosiddetto “retainer”).

Pro: si può togliere per mangiare e lavarsi i denti ed è meno impattante nella vita quotidiana.
Contro: funziona solo se viene indossato correttamente e per il numero di ore prescritte. Richiede molta costanza, soprattutto nei bambini.

Allineatori trasparenti: la scelta più richiesta dagli adulti

Gli allineatori trasparenti – il sistema più noto è Invisalign, ma esistono altri brand di efficacia pari o superiore – sono mascherine in plastica trasparente realizzate su misura, che si cambiano ogni una o due settimane seguendo un piano di trattamento progressivo.

Sono la soluzione più richiesta dagli adulti per diversi motivi:

  • Sono praticamente invisibili: ideali per chi lavora a contatto con il pubblico o preferisce discrezione;
  • Sono removibili: si tolgono per mangiare, bere e per l’igiene orale;
  • Sono confortevoli: nessun bracket, nessun filo.

Sono indicati per malocclusioni da lievi a moderate. Nei casi più complessi, l’ortodontista potrebbe valutare il fisso, poiché garantisce risultati migliori.

Pro: estetici, comodi, permettono un’igiene orale più facile.
Contro: richiedono disciplina (vanno indossati almeno 20-22 ore al giorno) e non sono indicati per tutti i casi.

Apparecchio fisso estetico: il compromesso tra efficacia ed estetica

Esiste anche una versione intermedia: l’apparecchio fisso con brackets estetici, in ceramica o zirconio, dello stesso colore dei denti. Offre la stessa efficacia dell’apparecchio metallico tradizionale, ma è molto meno visibile.

È una buona opzione per chi ha bisogno di una correzione complessa ma non vuole rinunciare all’estetica. Il costo è generalmente superiore a quello dell’apparecchio metallico standard.

Come si sceglie il tipo giusto?

Nessun apparecchio è “il migliore” in assoluto: la scelta dipende da una valutazione precisa del tuo caso da parte dell’odontoiatra.

In linea generale:

  1. Per bambini e adolescenti con problemi strutturali: apparecchio fisso o mobile intercettivo, in base all’età e allo stadio di sviluppo;
  2. Per adulti con malocclusioni lievi o moderate e priorità estetica: allineatori trasparenti;
  3. Per adulti con malocclusioni complesse: apparecchio fisso, eventualmente con brackets estetici;
  4. Per la contenzione post-trattamento: retainer mobile o fisso (filo incollato dietro i denti).

Solo la visita ortodontica permette di stabilire quale trattamento è adatto al tuo caso specifico, in quanto l’ortodontista valuta non solo l’allineamento dei denti ma anche il morso, la struttura ossea e le aspettative del paziente.

Qualche domanda in più

Si può fare l’ortodonzia da adulti?
Sì, a qualsiasi età. I denti si spostano per tutta la vita: non esiste un limite di età per iniziare un percorso ortodontico.

Fa male?
I primi giorni dopo ogni attivazione o cambio di allineatore si avverte una leggera pressione. Non è dolore acuto, ma una sensazione di tensione che di solito passa in 2-3 giorni.

Quanto dura il trattamento?
Dipende dal caso: da pochi mesi (malocclusioni lievi con allineatori) fino a 2-3 anni per i casi più complessi.

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