Sai ogni quanto tempo fare il pap-test? Se lo chiedi a tre persone, ricevi tre risposte diverse: ogni anno, ogni due, ogni tre. Dipende in parte da chi ti risponde, ma soprattutto dalla tua età e da come sono andati gli esami precedenti. Cerchiamo allora di mettere ordine per avere le idee chiare.
Cosa è il pap test?
Il pap test, o test di Papanicolaou (dal nome del medico che lo ha ideato), è un esame di screening che serve a individuare precocemente lesioni precancerose o tumori del collo dell’utero. È un esame citologico: un campione di cellule, prelevato dalla cervice, viene osservato al microscopio in laboratorio, alla ricerca di alterazioni.
Il prelievo si fa come una normale visita ginecologica. Il medico o l’ostetrica inserisce uno speculum, che permette di vedere il collo dell’utero, e raccoglie una piccola quantità di cellule con una spatolina e uno spazzolino. Il campione viene poi fissato su un vetrino o conservato in una soluzione liquida. L’esame dura pochi minuti e non è doloroso, al massimo dà un leggero fastidio. Il referto arriva in genere in 10-15 giorni.
Il pap-test non è lo stesso esame del test HPV. Il pap-test osserva l’eventuale effetto del virus sulle cellule, mentre il test HPV cerca il virus stesso. Il prelievo è identico per entrambi.
Pap-test: ogni quanto farlo?
L’idea di fare il pap-test ogni anno viene da un’epoca in cui era l’unico strumento di screening e si preferiva abbondare. Oggi le evidenze sono più precise. Un esame fatto troppo spesso non aumenta la protezione e può portare a ripetizioni e approfondimenti non necessari. Un esame fatto troppo di rado lascia più tempo a un’eventuale alterazione per progredire senza essere vista.
Il pap-test cerca nelle cellule del collo dell’utero i cambiamenti che precedono le lesioni più serie. Queste alterazioni di solito non danno sintomi, perciò il controllo ha senso proprio quando stai bene. Gli intervalli indicati dai programmi di screening servono a tenere insieme efficacia e appropriatezza.
Gli intervalli per fascia d’età
Per la maggior parte delle donne, senza problemi pregressi, il quadro è questo:
- 25-29 anni: pap-test ogni 3 anni. A questa età l’infezione da HPV è molto comune e spesso passa da sola, quindi il test HPV non è l’esame di partenza;
- 30-64 anni: test HPV ogni 5 anni, in caso di esito negativo. È l’esame di riferimento dello screening in questa fascia;
- Dopo i 64 anni: il programma piemontese Prevenzione Serena prevede che chi non ha fatto almeno due test dopo i 50 anni possa eseguire un test HPV contattando il programma.
In Piemonte lo screening è gratuito per le donne tra i 25 e i 64 anni, che ricevono a casa una lettera di invito con appuntamento. Se hai ricevuto due dosi di vaccino anti-HPV entro i 15 anni, il programma ti invita direttamente al test HPV, a partire dai 30 anni.
Esistono situazioni in cui l’intervallo standard non basta e il ginecologo può indicare controlli più ravvicinati:
- un esito precedente dubbio o alterato;
- un test HPV positivo, che richiede un approfondimento o una ripetizione dopo un anno secondo l’esito della citologia;
- difese immunitarie ridotte;
- trattamenti già eseguiti sul collo dell’utero.
Cosa fare?
Prima di tutto controlla a quale fascia appartieni e quale esame ti spetta. Poi hai due strade, che possono anche viaggiare parallele.
- Screening pubblico: se hai tra 25 e 64 anni e vivi in Piemonte, aspetta l’invito o contatta il programma se pensi di averlo perso;
- Visita ginecologica privata: è utile se vuoi un’agenda più flessibile, se hai sintomi o se il tuo caso richiede intervalli diversi. Il ginecologo valuta anche la storia clinica e fa una visita completa, cosa che non succede durante lo screening.
Qualche accorgimento in vista del giorno dell’esame:
- evita il periodo mestruale e fissa il prelievo a distanza dal flusso;
- nei due giorni prima, di norma, si evitano ovuli, lavande e rapporti, ma segui le indicazioni del tuo ginecologo;
- porta con te i referti precedenti, se li hai.
I sintomi fanno eccezione alla regola. Perdite anomale, sanguinamenti fuori dal ciclo o dopo i rapporti richiedono una visita senza aspettare l’intervallo previsto, che vale come esame di screening per donne senza disturbi.
Ottobre è il mese della prevenzione ginecologica: un buon momento per fare il punto con lo specialista.
Domande frequenti
- Il Pap-test fa male? Di solito provoca solo un lieve fastidio, che dura pochi secondi.
- Se mi sono vaccinata contro l’HPV, posso saltare i controlli? No, il vaccino non copre tutti i tipi di virus, quindi lo screening è sempre consigliato.
- Dopo la menopausa serve ancora? Dipende dagli esami precedenti: va valutato con il ginecologo.
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