Le perdite vaginali (o leucorrea) sono una parte normale della fisiologia femminile: cambiano colore, consistenza e quantità durante il ciclo mestruale. Tuttavia, secrezioni anomale – per colore, odore, consistenza o sintomi associati – possono segnalare un’infezione o un’alterazione della flora batterica vaginale.
Cause delle perdite vaginali anomale
Le perdite patologiche possono dipendere da:
- Infezioni vaginali: candidosi (perdite bianche “a ricotta” con prurito), vaginosi batterica (perdite grigie dal cattivo odore), tricomoniasi (perdite giallo-verdi schiumose);
- Alterazioni della flora batterica: disbiosi vaginale, spesso legata ad antibiotici, stress, igiene inadeguata o rapporti sessuali non protetti;
- Cambiamenti ormonali: gravidanza, menopausa, uso di contraccettivi orali possono modificare quantità e aspetto delle secrezioni;
- Irritazioni o allergie: detergenti aggressivi, assorbenti profumati, tessuti sintetici;
- Condizioni ginecologiche: polipi, fibromi, ectropion cervicale (lesioni benigne dell’utero), endometriosi.
I 5 segnali che richiedono una visita ginecologica
Non tutte le perdite anomale sono pericolose, ma alcuni sintomi meritano attenzione:
- Perdite giallo-verdi, dense e maleodoranti: possibili infezioni (tricomoniasi, clamidia, gonorrea);
- Perdite grigie con odore di pesce: tipiche della vaginosi batterica;
- Perdite bianche “a ricotta” con prurito/bruciore: suggeriscono candidosi vulvovaginale;
- Perdite sanguinolente fuori dal ciclo: spotting, in menopausa o dopo i rapporti possono indicare squilibri ormonali, polipi, fibromi o lesioni;
- Perdite persistenti, abbondanti o associate a dolore pelvico, febbre o bruciore urinario: richiedono valutazione urgente.
Esami utili per la diagnosi
La diagnosi si basa su anamnesi, visita ginecologica e, se necessario, test di laboratorio:
- Tampone vaginale/cervicale: per ricerca di batteri, funghi (Candida), tricomonas, clamidia, gonorrea;
- Test del pH vaginale: alterazioni del pH possono indicare vaginosi batterica o tricomoniasi;
- Esame microscopico a fresco: osservazione diretta delle secrezioni per identificare microrganismi;
- Test NAAT: per le infezioni sessualmente trasmissibili (clamidia, gonorrea).
Durante la visita ginecologo può eseguire un’ecografia pelvica per valutare utero e ovaie.
Domande frequenti
Le perdite vaginali sono sempre sintomo di infezione?
No. Le perdite fisiologiche variano durante il ciclo (più abbondanti in ovulazione, più dense prima delle mestruazioni). Diventano sospette se cambiano colore, odore o si accompagnano a ulteriori sintomi.
Posso usare le lavande vaginali?
No. Le lavande interne alterano la flora batterica e possono peggiorare le infezioni. È sufficiente un’igiene esterna con detergenti delicati.
Quando fare una visita ginecologica per perdite anomale?
Se le perdite persistono oltre pochi giorni, sono maleodoranti, colorate (giallo, verde, grigio) o associate a prurito, bruciore, dolore o sanguinamento.
Se hai notato perdite vaginali anomale, prenota una visita ginecologica a Bagnolo (CN) o Villastellone (TO) presso Sa.Di Medical: individueremo la causa e ti indicheremo il trattamento più adatto.
