Perchè devo andare dall'oculista?

Visita oculistica

Molti di noi, non tenendo conto, del fatto che molteplici malattie dell'occhio sono asintomatiche, si recano dall'oculista solo quando si accorgono di non leggere più bene, oppure perché hanno gli occhi stanchi e arrossati, cerchiamo di dipanare ogni possibile dubbio sul reale comportamento da tenere, quando ci facciamo delle domande.

  1. Quando è necessaria la visita dall'oculista?
  2. Con quale periodicità?
  3. E' indifferente se vado a farmi misurare la vista da un Ottico?
  4. Quali disturbi devo prendere in considerazione per recarmi dall'Oculista? 

1 - Quando È Necessaria La Visita Dall'oculista?

riflesso rosso

Già dopo la nascita, il neonato può essere sottoposto a un esame sommario dell'occhio per verificare se sia presente il cosiddetto "riflesso rosso". Com'è noto, quando si scatta una foto, le pupille di un bambino possono apparire di colore arancione in rapporto alla luminosità e alla direzione della luce del flash. Questo fenomeno è dovuto semplicemente al riflesso che la retina esercita sul fascio luminoso. Quando il percorso della luce è ostacolato, ad esempio, dalla presenza di una cataratta congenita, il riflesso rosso della retina è assente. In questi casi il Pediatra invierà il piccolo all'Oculista, che valuterà il da farsi.

ambliopia

Col passare degli anni, gli stessi genitori possono essere in grado di accorgersi se ci sono problemi, ad esempio, l'ambliopia, conosciuta anche con il nome di occhio pigro, che è una condizione in cui uno o, più raramente, entrambi gli occhi non raggiungono la capacità visiva attesa e, indipendentemente dall’uso di correzione ottica, la vista rimane subnormale, può essere riconosciuto semplicemente coprendo un occhio e valutando la reazione del bambino.
Tenendo conto però che quasi 5 bambini su 100 ne sono affetti, una visita precoce dal Medico Oculista può rilevare una diagnosi preventiva. L’ambliopia è, infatti, una condizione che può essere riconosciuta presto e corretta pienamente con opportune e precoci terapie (entro la prima decade di vita). Quanto più precocemente s'interviene tanto prima e meglio se ne guarisce, questo perché normalmente a quattro o cinque anni il nostro cervello possiede ancora una certa adattabilità, per cui se l'Oculista prescrive un bendaggio occlusivo di un occhio che vede meglio, c'è la possibilità che l'occhio ambliope recuperi una visione sufficiente.

presbiopia

Diventando adulti, dopo i quaranta anni, accade un calo della vista da vicino lento e progressivo, dovuto alla presbiopia, vanno effettuate, inoltre, visite periodiche per verificare l'eventuale insorgere di patologie come la cataratta, va valutata anche la pressione intraoculare per escludere l'insorgenza del glaucoma, e va effettuato un esame del fondo oculare per escludere l'insorgenza di una degenerazione maculare legata all'età.

2 - Con Quale Periodicità?

Come si può notare, con il passare degli anni, si accompagnano delle attività di prevenzione oculistica, queste "prevenzioni",  rappresentano passaggi fondamentali per la salute degli occhi che non hanno particolari problemi.
E' necessario, quindi, sottoporsi a visita oculistica almeno, come minimo, ogni due anni per adeguare la correzione da vicino e per evitare l'insorgenza delle eventuali patologie viste in precedenza.
È altresì chiaro, che qualora l'Oculista lo ritenga necessario, i controlli oculistici saranno più ravvicinati, tenendo conto dello stato di salute degli occhi, dei fattori di rischio ereditari, ecc..

3 - E' Indifferente Se Vado A Farmi Misurare La Vista Da Un Ottico?

tonometro a soffio

A questa domanda si può rispondere tranquillamente con un NO!
L'oculista è uno specialista LAUREATO IN MEDICINA, è quindi un MEDICO a tutti gli effetti e come tale può prescrivere farmaci e diagnosticare patologie dell'occhio. Può anche svolgere interventi chirurgici (correzione della miopia, cataratta, laser ecc.) 
L'ottico invece ha un diploma (recentemente è sorta anche la facoltà universitaria di Ottica e Optometria, ma prima si trattava solo di una scuola professionale), e le sue competenze riguardano la misurazione della vista e la "preparazione" degli occhiali; può anche occuparsi dell'applicazione di lenti a contatto (contattologia). Chiaramente ha competenze più ristrette e meno "mediche" dell'oculista. 
Tra l'altro, l'ottico è al contempo anche un commerciante (occhiali da sole, da vista, disinfettanti oculari e talvolta materiale fotografico), quindi non essendo un medico non può diagnosticare eventuali patologie oculari.
Certi ottici, nonché certi farmacisti, si sono attrezzati per misurare la pressione oculare con il tonometro a soffio, che non è uno strumento affidabile, perché non prende in considerazione gli spessori corneali, e quindi, in base ai dati che forniscono questi apparecchi, si azzardano a dare consigli, non sapendo inoltre che la pressione oculare elevata è solo uno dei fattori che può portare a cecità, perché intervengono altri fattori come la pressione sanguigna, le cardiopatie, le carenze di ferro dei globuli rossi, il diabete, l’ipercolesterolemia, le ipertrigliceridemie, le bronchiti croniche,   il fumo ecc. ecc.

4 - Quali Disturbi Devo Prendere In Considerazione Per Recarmi Dall'Oculista?

Come già specificato in precedenza, molte malattie dell'occhio sono asintomatiche, in altre parole non presentano sintomi apparenti, per cui la visita dall'oculista è molto consigliata come minimo, ogni due anni.
Se prendiamo in considerazione la capacità visiva, I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology  (Mit) hanno messo a punto un test rapido per la vista: un’immagine sfocata di Marilyn Monroe, appena delineata, si sovrappone a una immagine dalle linee marcate del volto di Albert Einstein.
Secondo quanto si è capaci di mettere a fuoco lo sguardo e di cogliere le differenze, l'occhio vedrà o no i dettagli.
Una persona con vista normale dovrebbe, infatti, vedere le due immagini che s'intersecano fra loro man mano che si avvicinano, nel video. In caso contrario, la visita dall’oculista è molto consigliata.