La prima visita ginecologica: Quando farla?

Visita ginecologica

Sarebbe bene che tutte le adolescenti, quando si presenta il menarca, che ricordiamo è caratterizzato dalla comparsa della prima mestruazione e può verificarsi dagli 11 ai 14 anni, anche se l’età media è di 12-13 anni, facessero la prima visita dal ginecologo.
Questo perché è la persona più qualificata per dare buoni consigli, e per spiegare tutto quello che non si conosce riguardo ai tanti cambiamenti che il corpo subisce con la crescita, non per ricercare patologie specifiche, ma per far prendere consapevolezza alle ragazze diventate ormai donne, della propria salute e della propria sessualità.
Anche le linee guida dell'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), l'associazione che riunisce tutti i medici Ginecologici e Ostetrici Americani, prevede che la prima visita dal ginecologo si faccia tra i 13 e i 15 anni, anche se purtroppo, per una riluttanza o vergogna tipicamente italiana, quando si trattano certi argomenti, la media della prima visita è con un'età molto più alta.

E' normale essere nervosi prima della prima visita?

Si è del tutto normale sentirsi nervosa per la vostra prima visita. Può essere utile parlarne con i tuoi genitori o con qualcun altro di fiducia. Si consiglia di informare il ginecologo/ginecologa del vostro nervosismo. Lui o lei può aiutarvi e sicuramente vi metterà a proprio agio.

Che cosa devo aspettarmi alla prima visita ginecologica?

La prima visita inizia con un colloquio tra voi e il vostro medico. Se la cosa vi può tranquillizzare, potete chiedere di essere soli con lei/lui, in modo da non imbarazzarsi per la presenza di una persona conosciuta, che sia un famigliare o un'amica.  Si può scoprire cosa aspettarsi durante le future visite e ottenere informazioni su come rimanere in buona salute.
Il medico può fare diverse domande su di te e la tua famiglia, per ricostruire una storia clinica della paziente: malattie, allergie, abitudini alimentari, igienico-sanitarie, assunzione di alcolici, fumo. Alcune di loro possono sembrare personali, come ad esempio domande sul tuo periodo mestruale o rapporti sessuali. Se siete preoccupati per la riservatezza, ricordatevi che esiste il segreto professionale, gran parte delle informazioni condivise devono essere mantenute riservate.

Quando la paziente è a suo agio, dopo il colloquio, si passa a una seconda fase. La visita vera e propria. Se la ragazza è ancora vergine, il medico esamina i genitali esterni (verificando se siano infiammati, arrossati, distrofici, con condilomi o altre lesioni), e verifica le condizioni dei muscoli perivaginali, se invece la ragazza ha già avuto rapporti, la o Il ginecologo esamina i genitali esterni e poi esplora la vagina: inserendovi un dito, e determinando con l’altra mano la correttezza delle caratteristiche morfologiche di utero e ovaie. In caso di pap test, si preleva una piccola quantità di cellule dal collo dell'utero con un apposito spazzolino, per far questo si  utilizzerà lo speculum. Questo strumento è un divaricatore, solitamente di plastica monouso, sterile contenuto in una busta sigillata, che viene aperta subito prima di essere utilizzato, non crea nessun dolore, né trauma, ma serve per poter prelevare agevolmente le cellule da esaminare. (vedi disegno esplicativo)

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Il pap test è un esame che è bene iniziare a fare subito dopo aver cominciato ad avere dei rapporti sessuali. Serve per evidenziare eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero in modo da poter fare una diagnosi precoce dei tumori, e può evidenziare alcuni tipi d'infezioni.

Ecografia pelvica

Di solito, per un’indagine più approfondita è eseguita un’ecografia pelvica che consiste in sostanza nel fotografare l'utero e le ovaie tramite l’ausilio di una sonda a ultrasuoni che viene appoggiata sulla pancia, al fine di valutare lo stato di salute degli organi interni, e la presenza di cisti ovariche o, raramente, fibromi.

Conclusione della visita.

Se ci sono problemi previo diagnosi, viene proposta la terapia, spiegando con chiarezza le motivazioni e le modalità di assunzione di eventuali farmaci. Se invece la ragazza è sana, ma ha bisogno di consigli in tema di contraccezione e prevenzione, s'illustra le modalità anticoncezionali più indicate per la sua età e come difendersi dalle malattie sessualmente trasmissibili

Che cosa posso fare per rimanere in buona salute?

Fare buone scelte di vita può aiutare a essere forti e sani per gli anni a venire:

  • Mantenere un peso consono alla propia statura con una dieta equilibrata e l'esercizio fisico.
  • Evitare di fumare, bere alcolici, e l'uso di droghe illegali.
  • Chiedere aiuto se si dispone spesso di umori alti e bassi o di sentirsi depresse.
  • Utilizzare il controllo delle nascite, se si hanno rapporti sessuali e non si vuole avere un bambino.
  • Proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili, utilizzando un preservativo, conoscere i propri partner e limitarne il loro numero.
  • Tenere il passo con gli esami di routine, test, e visite.