Una procedura innovativa che permette di eseguire in anteprima, sfruttando un sofisticato programma per computer e un’adeguata TC Cone Bean dentale, comunemente ed erroneamente chiamata TAC, l’intervento chirurgico direttamente sul computer, riducendo in questo modo sia i tempi che gli eventuali rischi.

VANTAGGI PER IL PAZIENTE

Tempi di esecuzione ridotti del 50-60%, sia il paziente che il chirurgo si stancano di meno.
Non viene utilizzato il bisturi, almeno nel 90% dei casi, intervento non invasivo.
Non vengono eseguiti punti di sutura, ciò comporta un decorso post-operatorio decisamente meno traumatico, senza gonfiore e/o dolore, inoltre la successiva seduta per toglirere i punti di sutura viene eliminata, con conseguente risparmio di tempo.
Avendo eseguito in precedenza l’intervento chirurgico in modo virtuale direttamente sul computer,il risultato diventa con una predicibilità ottimale.

Dove Si Può Impiegare La Chirurgia Computerizzata 3D

Il caso “principe” per utilizzare la tecnologia che permette di eseguire la pianificazione chirurgica computerizzata 3D è senza dubbio l’inserimento degli impianti dentali per sostituire dei denti mancanti, ma anche altri casi chirurgici sono avvantaggiati con l’utilizzo di tale tecnologia.

CASI PER LA CHIRURGIA COMPUTERIZZATA 3D

Impianti dentali: come già accennato in precedenza, la possibilità di conoscere in anticipo tramite la TC, la forma e densità dell’osso, la reale posizione dei nervi, delle cavità anatomiche, dei tessuti molli, e di ogni altro particolare rilevante, permette di eseguire l’intervento chirurgico in modalità “virtuale”, scegliendo la giusta posizione nello spazio tridimensionale al millimetro, il giusto impianto per quel tipo di osso e ogni altro componente necessario, pianificando il tutto prima di avere il paziente in studio. Ovviamente nella chirurgia tradizionale tutto questo non è realizzabile, il chirurgo scoprirà tutto quanto sopra menzionato solo in corso d’opera, in altre parole con il paziente in studio e a intervento in corso.

Estrazione di dente in inclusione ossea totale: nel caso di un’estrazione complessa, di un dente in inclusione ossea totale, cioè un dente completamente inglobato nell’osso come per esempio un dente del giudizio, la possibilità di pianificare in anticipo l’intervento, scoprendo per esempio la posizione esatta delle radici, del canale del nervo o dei vasi sangugni, è di grande aiuto per intervenire sapendo già in anticipo la disposizione di ogni particolare anatomico. Ovviamente tutto questo comporta un intervento più veloce, meno invasivo e con un decorso post-operatorio meno doloroso.

Rialzo del seno mascellare
Durante un intervento di chirurgia implantare computerizzata, tramite una nuova tecnica, si può realizzare un rialzo di seno per via crestale.
Questa tecnica si basa su una serie di frese e stop, disegnate per ottenere l’apertura del pavimento del seno mascellare, consentendo di rialzare in modo atraumatico e graduale la membrana di rivestimento fino a un’altezza di 5-10 mm oltre la situazione iniziale, con un’altissima percentuale di successi.

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